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La grandezza inattesa: La Chiesa Madre di Moliterno (Seconda Puntata)

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In questa seconda puntata andremo a scoprire alcune opere d’arte conservate nella chiesa Madre di Moliterno ( qui il link al primo articolo sulla storia della chiesa). L’altare Maggiore L’altare maggiore, risalente alla fine del XIX secolo, è collocato nell’abside della chiesa, opera di maestranze meridionali.  È scolpito in marmo bianco e policromo. Al centro del paliotto è scolpita una croce in marmo bianco e motivi geometrici in giallo, verde e rossiccio. La mensa poggia su mensole a voluta con una foglia terminale in basso. Il ciborio a tempietto è delimitato da due colonne, mentre sulla portella in argento è scolpita a rilievo la colomba rappresentante lo Spirito Santo tra due teste alate e il Sacro Cuore di Gesù. La forma e le decorazioni dell’altare sono di gusto tardo ottocentesco e si ripetono anche negli altari del transetto, ma in maniera più semplificata. Si pensa siano stati lavorati da alcuni maestri artigiani del marmo di origine campana. Pala di San Pietro (Fot...

Michele Tedesco, il più importante pittore lucano dell'800. Brevi cenni biografici e opere principali.

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di Domenico Emanuele Labanca Michele Tedesco è stato un grande artista italiano del 1800, e il più importante pittore lucano di quel periodo. Michele Tedesco nacque a Molierno nel 1834. Il padre abbandonò la   famiglia e Michele venne affidato allo zio materno: Antonio Racioppi . Quest’ ultimo lo educò nella politica e nella cultura. La figura di Antonio Racioppi fu importante e cruciale nella vita di Michele. Un grande intellettuale del suo tempo, Racioppi introdusse Michele negli ambienti culturali napoletani. Infatti, insieme allo zio e al cugino Giacomo Racioppi (futuro senatore del Regno d’Italia, storico ed economista), Michele si trasferì a Napoli . Nei primi anni Cinquanta del 1800 frequentò il Real Istituto di belle arti di Napoli, dove si distinse in modo particolare per il disegno. Dopo gli studi, nel 1860 si arruolò nella Guardia Nazionale e seguì Giuseppe Garibaldi in Toscana , stabilendosi poi a Firenze , dove entrò in contatto con i macchiaioli fiorentini ...

La grandezza inattesa: la Chiesa Madre di Moliterno (Prima puntata)

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di Domenico Emanuele Labanca Nel cuore del centro storico di Moliterno si erge la Chiesa Madre di Santa Maria Assunta, simbolo di fede e identità per la comunità locale. Custode di secoli di storia, arte e tradizioni.  Chi arriva a Moliterno senza conoscerne la storia resta colto di sorpresa. Nel cuore di un centro che oggi conta meno di 4000 abitanti, si innalza una Chiesa Madre ampia, solenne, quasi sproporzionata rispetto alle dimensioni del borgo arroccato attorno al castello medievale. È una presenza che interroga, che chiede di essere spiegata: perché tanta grandezza ? La risposta non sta solo nelle pietre o nelle misure architettoniche, ma nella lunga vicenda storica, religiosa e civile di una comunità che, nei secoli, ha saputo pensarsi più grande del proprio perimetro geografico. In questi articoli racconteremo la storia di questo edificio religioso e vedremo alcune delle opere custodite all’interno di questo gioiello dell'edilizia sacra di Basilicata. La chiesa Matrice ...

4 novembre: la memoria non è esercizio del passato ma responsabilità del presente

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Oggi, come ogni anno, la nostra comunità si ritrova unita per celebrare una delle date più significative della storia italiana: il 4 novembre , Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Ai saluti alle autorità civili, militari e religiose presenti, non posso aggiungere quelli diretti ai combattenti e reduci: nella nostra comunità non ci sono più le voci di chi può raccontare la guerra da testimone. Ma le loro voci vivono con noi, vive il loro ricordo. La loro memoria è preziosa per noi. Con noi c'è la loro gloriosa bandiera, che l'ultimo dei reduci, il cav. Scannone, ha lasciato al nostro Comune e oggi, come avverrà spero negli anni a venire, portano in questa manifestazione gli alunni delle nostre scuole.  Il 4 novembre è una data che porta con sé la solennità del ricordo e il dovere della riflessione. Ricordiamo la conclusione della Prima Guerra Mondiale , l’armistizio che segnò la fine di un conflitto che aveva devastato l’Europa e segnato per sempre la nostra co...