Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta lezioni di storia

Storia dell'Arma dei Carabinieri - Quinta Puntata: I Carabinieri nell'Italia Unita

Immagine
Un passaggio cruciale nell’evoluzione normativa dell’Arma dei Carabinieri si registra con il Regio Decreto del 24 gennaio 1861 , emesso nel contesto della ristrutturazione dell’Esercito dopo l’annessione al Regno di Sardegna delle nuove province italiane. Per la prima volta in un documento ufficiale, il Corpo riceve l’appellativo di “ Arma ”, sebbene il termine venga usato con qualche incertezza accanto alla denominazione tradizionale di “Corpo”. In precedenza, la parola "Arma" indicava più che altro una forza militare o una distinzione interna, come nel caso dei Carabinieri a cavallo e a piedi. Lo stesso decreto alterna i termini: parla di “forza e composizione del Corpo” in un capitolo, ma in un altro si riferisce a “istituzione e prerogative dell’Arma dei Carabinieri Reali”. Solo con la legge sull’ordinamento dell’Esercito del 30 settembre 1873 si stabilisce definitivamente la dizione "Arma dei Carabinieri Reali", che nel 1946 diventerà quella attuale: Arma dei...

Le due spade di Pietro. Lotta per le investiture, unità della chiesa e sogno teocratico: il papato tra XI e XIV secolo.

Immagine
Con la bolla Unam Sanctam Ecclesiam  del 1302, un grande Papa del medioevo, Bonifacio VIII, realizzava l'ultimo atto dello scontro tra il papato di Roma e l'Impero , tracciando un profilo degli ideali teocratici. Allo stesso tempo, il documento pontificio affermava un principio inderogabile: l'unicità della Chiesa Cattolica . Bonifacio VIII, nato Benedetto Caetani, era un giurista, aveva studiato diritto a Parigi, con l'arguzia del giurista stabiliva l'unicità della Chiesa e che non esiste salvezza fuori da essa: Dunque la Chiesa sola e unica ha un solo corpo, un solo capo, non due teste come se fosse un mostro, cioè Cristo e Pietro, vicario di Cristo e il successore di Pietro, perché il Signore disse a Pietro: “Pasci le mie pecorelle". “Le mie", Egli disse, parlando in generale e non in particolare di queste o quelle, dal che si capisce, che gliele affidò tutte.  Inoltre, Papa Bonifacio VIII sanciva una chiara supremazia del potere dei Pontefici di Roma,...

Controversie per un massacro. Un lampo di storia su Via Rasella e le Fosse Ardeatine.

Immagine
 Il libro di Dino Messina Controversie per un massacro. Via Rasella e le Fosse Ardeatine. Una tragedia italiana  (Solferino, 240 p., 17 euro) è una ricerca meticolosa e illuminante, con il grande merito di evitare, tracciando una linea chiara di aderenza alle fonti della storia, le inutili polemiche su quella che fu una delle tragedie di un paese in guerra.  L'Italia ha sempre difficoltà a pacificare la memoria. Il 25 aprile è alle porte, quest'anno con una coda di polemiche anche più veementi (quanto inutili) sulla "sobrietà" delle celebrazioni richiesta dal Ministro Musumeci, in quanto la ricorrenza cade alla vigilia delle esequie del Sommo Pontefice.  Non dovrebbe esistere un "problema del 25 Aprile", ma l'enorme discussione che si apre su questa ricorrenza non è solo una "questione" di appartenenza politica, ma è figlia di questo derby scatenato tra "storia e memoria".  Ne abbiamo parlato già in un articolo su questo blog ( link )...

“Terre di sangue. L’Europa nella morsa di Hitler e Stalin”. Nel libro di Snyder la consapevolezza di comprendere ciò che è accaduto

Immagine
È ardito affermare che vi siano episodi storici che possano rappresentare e contenere gli elementi di una intera epoca. Così come, è difficile poter dire che esistano studi, ricerche, libri che univocamente, singolarmente, siano esaustivi rispetto a un fatto storico o ad un periodo. La suggestione del ‘mosaico’, che vede la storia componibile con tessere apportate da vari punti di vista è tesi altrettanto complicata. Scriveva Marc Bloch che da solo, nessuno specialista comprenderà mai nulla se non in parte, foss’anco del suo specifico campo di studi (…) la storia non può farsi se non per cooperazione.   La tentazione di individuare schemi, metodi nuovi, o semplicemente possedere un sapere rivolgendosi a una memoria, a un punto di vista, a un manuale è sempre molto forte. Dopotutto la vita è troppo breve per poter davvero indagare tutto. Fatta questa doverosa premessa, possiamo ora dire che esistono studi e libri che hanno la formidabile capacità di rappresentare in modo soddisfa...

Il Sogno Italiano di Carlo Pisacane

Immagine
  Il 22 agosto 1818 nasceva a Napoli Carlo Pisacane. Ancora oggi, il figlio cadetto di Gennaro duca di San Giovanni e di Nicoletta Basile De Luca, è noto sia come rivoluzionario e patriota che come idealista libertario, socialista, proudhoniano. Per alcuni utopista, per altri primo propugnatore dell’egualitarismo. Carlo Pisacane fu realmente una figura eclettica passata alla storia per la spedizione di Sapri, nell’immaginario collettivo sintetizzata nei versi di Luigi Mercantini: eran trecento, eran giovani e forti e sono morti.   La vicenda di Carlo Pisacane non può ridursi alla sua ultima tentata impresa, la sua biografia intreccia la storia d’Italia e d’Europa, ideali, utopie, amore e passione, morte e rivoluzione. All’età di dodici anni entrò nella Scuola Militare di San Giovanni a Carbonara e, dopo due anni, passò nel collegio militare della Nunziatella, frequentato anche dal fratello Filippo che divenne ufficiale del reggimento degli Ussari e rimase fedele al re di...

Riflessioni sul coronavirus: cosa scriveranno gli storici? (cosa racconteremo ai nipoti?)

Immagine
di Antonio Rubino Questo articolo è probabilmente inutile. Parte da una domanda che di sicuro non ha risposta. Forse per questo, se lo leggi fino alla fine, potrai averne una. Cosa resterà, nella storia, di questa pandemia? C'è chi risponderà: tutto! Ma, la domanda va riformulata: cosa scriveranno gli storici, fra 100 anni, di questo periodo? La domanda è affascinante, peraltro, non ha risposta.   Non si tratta di decidere cosa risponderemo ai nostri nipoti quando ci chiederanno: Nonno come si viveva ai tempi dell'epidemia? cosa facevate chiusi in casa?. Il problema è da riversare su altri due punti: come faremo a testimoniare ciò che racconteremo? Su cosa si baserà chi quella storia dovrà scriverla? Abbiamo visto come in questo periodo insolito e inaspettato di pandemia siano fioriti parallelismi e analogie storiche (senza i crismi della comparazione scientifica) nati dalla spontaneità di ricercare nel passato qualcosa che potesse rasserenare o insegnare al presente (ne abbia...

La peste del Trecento e il dibattito storiografico: la storia può dirci qualcosa sulla pandemia del coronavirus?

Immagine
di Antonio Rubino I parallelismi storici non sono sostenibili. Tuttavia, la comparazione delle vicende storiche può invitare ad alcune riflessioni. La pandemia di covid19 , il corona virus , che ha bloccato il mondo, ha fatto fiorire molti parallelismi storici che, se non altro, oggi sono utili per riscoprire alcuni aspetti del dibattito storiografico e delle vicende del passato. Quantomeno, abbiamo un'occasione di confrontarci con la grande moltiplicazione di esperienze che si ha quando si studia la storia, così da guardare al futuro con mente "aperta". E' ricca di spunti interessanti, ma storicamente confutabile, la ricostruzione di un'analogia tra la pandemia del 2019 e l'epidemia di Spagnola che seguì la Prima Guerra Mondiale. Potrebbe risultare altrettanto ricca di nuove riflessioni sul presente la relazione che alcuni vorrebbero instaurare tra la Spagnola e l'ascesa del Nazismo : questione alquanto complessa e tesi molto difficile da sostenere...