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23 Marzo 1944, Roma, Via Rasella: una storia di resistenza italiana

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Roma, 23 marzo 1944. Un ventiduenne pedala su un carretto per la raccolta dei rifiuti. Non è un netturbino, è uno studente di medicina, si chiama Rosario Bentivegna. Nei pressi di via Rasella, nel centro di Roma, vi è un giovane fisico, Giulio Contini. Insieme alla moglie Giulia ha confezionato l’oggetto che Bentivegna sta trasportando nel carretto. Via Rasella è una strada in leggera salita, stretta. Al suo imbocco c’è un altro giovane che indossa un berretto, si chiama Franco Calamandrei, è il figlio di Piero Calamandrei. All’angolo di via del Tritone c’è invece una ragazza di nobili origini, è Carla Capponi, ha un impermeabile da uomo in mano. Lei è la fidanzata del ragazzo sul carretto della spazzatura, Rosario, l’impermeabile servirà a coprire la sua divisa da spazzino. Lo sta aspettando. Rosario è fermo in via Rasella, con una pipa accesa, e ha un compito da eseguire. Tutti questi giovani sono componenti di un GAP, gruppo di azione patriottica. Sono partigiani del Partito Comunis

Riflessioni sul 25 Aprile: pacificare la memoria e guardare al futuro

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di Antonio Rubino La storia e la memoria sono come l'acqua e l'olio. Questo è il "problema" del 25 aprile . Non dovrebbe esistere un problema del 25 Aprile, ma l'enorme discussione che si apre su questa ricorrenza non è solo una "questione" di appartenenza politica, ma è figlia di questo derby scatenato tra " storia e memoria " ( ne abbiamo parlato in un articolo su MinutiDiStoria ) "Storia e memoria non sono gemelle" (come afferma il prof. Alessandro Barbero ),  la memoria può essere pacificata, non può essere sempre condivisa.   La ricorrenza del 25 aprile riapre questo dibattito che ancora vede divisioni molto nette. Non possiamo assistere a rivendicazioni di verità assolute basate sul fatto che esistono altri punti di vista. E' certo che è così. Esistevano i fascisti e vi furono i partigiani. Ed erano tutti italiani. Esistevano quelli che credettero nel fascismo, quelli che lo sconfessarono, quelli che lo combatte