Fenestrelle non fu un campo di stermino: come nasce e perché crolla una mistificazione storica
Negli ultimi anni la fortezza piemontese di Fenestrelle è diventata, nel dibattito pubblico e in certa pubblicistica militante, il simbolo di una presunta “deportazione” o addirittura di un “genocidio” dei soldati meridionali. Una tesi impressionante, emotivamente potente, ma che non regge a un’analisi storica seria , fondata sulle fonti e sulla storiografia accreditata. Su Cronache Lucane del 29 gennaio 2026, è apparso un articolo dal titolo: “Il lager di Fenestrelle con vittime anche lucane”. Parlare di Fenestrelle come luogo di un genocidio di meridionali, come “campo antesignano di Auschwitz”, è scorretto. La fortezza di Fenestrelle era un complesso militare sabaudo costruito nel XVIII secolo, usato come presidio difensivo e, in alcuni periodi, come carcere militare. Dopo il 1860 vi furono detenuti anche soldati dell’ex esercito borbonico, come avvenne in numerose altre strutture carcerarie del nuovo Regno d’Italia. Questo dato è incontestabile. Ma da qui a parlare di “lager”,...