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Visualizzazione dei post da Aprile, 2020
Articolo del Giorno

La Champions League: storia di una competizione che unì l'Europa

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di Biagio Bianculli

La musica della coppa dalla grandi orecchie è ormai un richiamo universale. Uno di quei fenomeni sociali diventati inconfondibili. Le partite dei martedì e dei mercoledì sono un qualcosa di differente, hanno un’altra atmosfera. Di solito è un calciatore che vince la Champions League che si aggiudica anche il Pallone d’Oro
La Champions League è figlia della Coppa dei Campioni. Ma, chi ha inventato questa competizione oggi così piena di fascino e di storia? I francesi hanno pensato alle Olimpiadi e ai Mondiali di Calcio, da qualche parte gli inglesi, convinti di essere i fondatori e i maestri del gioco del calcio, dovevano piazzare un colpo. GLI INGLESI INIZIANO AD UNIRE L’EUROPA CON IL CALCIO.
Gli inglesi avevano invitato nel 1953 a Wembley l’Ungheria, che aveva vinto l’Olimpiadedel 1952, pensando che a casa loro potessero battere i magiari. Nel '50 avevano perso addirittura con gli USA. Però a Wembley persero 3-6 e addirittura la rivincita a Budapest per 7-1. 
In …

Una donna che cambiò il suo mondo: la vita straordinaria di Caterina da Siena

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di Antonio Rubino

Una donna del Medioevo viveva per lo più in casa. I suoi rapporti sociali erano limitati e non si occupava di guerra, di politica, in qualche caso collaborava negli affari di famiglia. Una donna del Medioevo aveva essenzialmente il ruolo della procreazione, andava in sposa tra i 12 e i 15 anni e, nella maggior parte dei casi, lo faceva consapevolmente per creare e mantenere relazioni utili alla sua famiglia. Sulle donne del Medioevo abbiamo poche fonti per raccontarne la vita quotidiana, abbiamo pochi scritti, le donne del Medioevo non scrivevano.
Di una donna del Medioevo sappiamo davvero tantissimo:  Caterina da Siena, nata intorno al 1347. Rispetto a questo scenario Lei fu una donna che pur restando fortemente inserita e immersa nel suo mondo, lo cambiò profondamente.
Caterina nacque a Siena, nellacontrada dell'Oca. Il padre è un tintore di panni Jacopo Benincasa, la mamma Lapa Piacenti, aveva già dato alla luce 22 figli. Caterina nacque da parto gemellare, la sor…

Storie di calcio. La "maledizione" di Bela Guttman

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di Biagio Bianculli La storia del calcio del Novecento è segnata da quella dei giocatori e degli allenatori. Quando le vicende di questi personaggi si tingono di mistero aumentano il loro fascino: una di queste storie è quella di  Bela Guttman. Nato a Budapest, nel 1899 (m la sua data di nascita non è sicura), frequentava come tutti gli ebrei ungheresi  la grande sinagoga di Budapest, una delle più particolari al mondo, la stessa da cui è partito il mago Houdini, o il signor Emanuel Schwartz, il cui figlio Tony Curtis è diventato un divo di Hollywood. 

Guttman gioca prima a Budapest, poi a Vienna e poi negli Stati Uniti a Brooklin con Erni Erbstein (che sarebbe diventato poi il direttore tecnico del Torino, morto nella tragedia di Superga), quando è in corso la persecuzione razziale contro gli Ebrei, che non riguarda la sola Germania di Hitler, ma anche altri Stati e la stessa Ungheria. Gli Ebrei di Ungheria vengono caricati su treni e condotti verso Auschwitz, dove muore il fratello di…

Perchè i nomi sono importanti... cambiamenti toponomastici dal fascismo alla Repubblica: quando la forma diviene sostanza

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di Antonio Rubino

La toponomastica, specie quella stradale degli ultimi tempi, si è dimostrata via di perdizione e terreno di scontro della politica.
Toponomastica, storia e politica, confermano un legame molto forte che emerge ancor più nitido alla luce di alcuni esempi.

La toponomastica, fondamentale nello studio dell'origine dei luoghi, inserita nel contesto dell'epoca in cui viviamo manifesta ancora caratteri molto vivi del suo forte legame con la storia e con la politica.
Il nome dei luoghi, delle strade, possono rappresentare uno studio metodologico per intendere come spesso il "simbolico", nella storia, diviene sostanza. Anzi, spesso il simbolico si sostituisce al reale. 
La "guerra" (di poco conto) recente su tante questioni toponomastiche è meno importante, si tratta per lo più di dibattito politico che si occupa di toponomastica, ma lo fa con scarsa consapevolezza dell'importanza che questa ha avuto nelle cesure storiche. Si basa su scontri ev…

Una Storia di sbarchi: la Sicilia da Garibaldi agli Alleati e fino a Craxi e alla notte di Sigonella

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di Biagio Bianculli
È stata colonizzata e abitata da tante popolazioni, ha avuto tante dominazioni: fenici, greci, romani, bizantini, arabi, normanni, angioini, aragonesi e borboni, il fascino storico della Sicilia è unico. Essendo un’isola la sua storia racconta soprattutto di “sbarchi”. 
Avanziamo le lancette della storia di qualche secolo e partiamo dal XIX. 1860: la famosa “spedizione dei Mille” decisiva per l’Unità d’Italia. L’isola più grande del Mediterraneo fa partire l’“effetto domino” per l’unificazione del Paese. 83 anni dopo sbarcarono le truppe statunitensi per la liberazione dall'Italia dall’occupazione nazifascista. Con l'“Operazione Husky” gli alleati dalle coste della Sicilia diedero il via alla liberazione della penisola. 1985: a differenza dell’Italia dell’armistizio dell’8 settembre 1943, per la prima volta un Presidente del Consiglio, Bettino Craxi, “dice di no” agli americani nella “notte di Sigonella”.

LA SPEDIZIONE DEI MILLE. Èl’11 maggio 1860 quando Gariba…

Riflessioni sul 25 Aprile: pacificare la memoria e guardare al futuro

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di Antonio Rubino
La storia e la memoria sono come l'acqua e l'olio. Questo è il "problema" del 25 aprile. Non dovrebbe esistere un problema del 25 Aprile, ma l'enorme discussione che si apre su questa ricorrenza non è solo una "questione" di appartenenza politica, ma è figlia di questo derby scatenato tra "storia e memoria" (ne abbiamo parlato in un articolo su MinutiDiStoria) "Storia e memoria non sono gemelle" (come afferma il prof. Alessandro Barbero), la memoria può essere pacificata, non può essere sempre condivisa. La ricorrenza del 25 aprile riapre questo dibattito che ancora vede divisioni molto nette.
Non possiamo assistere a rivendicazioni di verità assolute basate sul fatto che esistono altri punti di vista. E' certo che è così. Esistevano i fascisti e vi furono i partigiani. Ed erano tutti italiani. Esistevano quelli che credettero nel fascismo, quelli che lo sconfessarono, quelli che lo combatterono. Tutti questi e…

La Guerra del Sud: Unità, Risorgimento, Brigantaggio, Borbonici. Introduzione: Il Brigante e il Generale.

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Apriamo una serie di articoli sul tema dell'Unità d'Italia, la guerra civile che interessò il Sud post-unitario e il fenomeno del Brigantaggio. Uno scontro tra chi aderì all'Unità d'Italia e coloro che vi si opposero. Per l'introduzione a questa serie di "racconti" ci affidiamo a un video. Una lezione magistralmente chiara del prof. Carmine Pinto dal titolo "Il Generale e il Brigante". Oltre a delineare le figure di due protagonisti della Guerra per il Mezzogiorno, comprendiamo lo scenario storico nel quale si svolgono i fatti (vengono chiariti alcuni aspetti molto importanti e dibattuti della vicenda). Nel prossimo "appuntamento" di questa serie, parleremo dell'Insurrezione lucana.La Guerra del Sud: Unità, Risorgimento, Brigantaggio, Borbonici. Introduzione.
Il Generale e il Brigante : Emilio Pallavicini e Carmine Crocco 

Video da Lezioni di Storia Festival : Carmine Pinto al Museo Archeologico di Napoli con "Il brigante e il …

Perché i nomi sono importanti... Le due Rossane che hanno influenzato Occidente e Oriente.

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di Biagio Bianculli

Il nome Rossana non può essere considerato come tutti gli altri. È il nome di battesimo delle due donne che hanno influenzato due grandi personaggi determinanti per la storia dell’Occidente e dell’Oriente.
Roxane sposa di Alessandro Magno e Roxelana, poi diventata Hurrem, l’Haseki (la favorita) di Solimano il Magnifico.

Il nome Rossana è di origine persiana e va attribuito per forza di cose alla moglie del conquistatore macedone. Il significato è “rilucente”, “splendida”. L’origine più probabile è dal termine afghano Roshanak, che significa “Piccola stella”, che mutua da rokshana o roshna, quindi luce e illuminante. Mentre Roxelana, che deriva dal polacco “fanciulla rutena” (allora la Crimea era inglobata nel Regno di Polonia), ma anche “la russa” (era originaria della Crimea), o “la rossa” (per via del colore dei suoi capelli), cambiò il nome in Hurrem, attribuitole da Solimano, dopo essersi convertita dalla religione cristiano-ortodossa all’Islam, con il significat…

Una partita di calcio non disputata: il preludio alla disgregazione della Jugoslavia

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di Biagio Bianculli
Quando lo sport è specchio della storia
13 maggio 1990: data storica per la disgregazione della Jugoslavia.  Allo stadio, il Maksimir di Zagabria, stanno per entrare in campo la Dinamo di Zagabria, l’orgoglio della capitale croata e la Stella Rossa, la Crvena Zvezda di Belgrado, orgoglio dei Serbi. Una partita che si annuncia tesa e che non verrà mai giocata.  Spirano dei terrificanti venti di guerra e l’ambiente è del tutto insostenibile. Zvonimir, detto “Zorro” Boban prende a calci un poliziotto, rischiando l’arresto, ma diventando di fatto un eroe per il popolo croato (sarà sospeso per 6 mesi e non verrà convocato per i Mondiali in Italia).  Una settimana prima nelle prime elezioni libere del dopoguerra aveva ottenuto la vittoria la forza nazionalista dell’HDZ (Unione Democratica Croata), guidata da Franjo Tudjman, futuro presidente della neonata Repubblica di Croazia.
LO SPARTIACQUE DELL’INDIPENDENZA CROATA - Quei due Paesi insieme non possono più stare. Nel 1991 la…

Angelo Clareno: la vita straordinaria di "un ribelle tranquillo"

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                                                                                          di Antonio Rubino
A.D. 1334 Papa Giovanni XXII decide di intervenire energicamente contro i gruppi religiosi "non allineati". Negli anni precedenti la diatriba tra il Pontefice e i gruppi di Spirituali Francescani è stata durissima. Il terreno di scontro: "la povertà di Cristo e degli Apostoli".
Da una parte il Papa e la Curia, dall'altro gli Spirituali, un movimento che predicava e praticava il ritorno alla chiesa povera e all'osservanza
sine glossa della Regola di Francesco d'Assisi.  Giovanni XXII decide che è il momento di chiudere la partita con colui che, insieme a Ubertino da Casale, era stato il maggior rappresentante degli Spirituali: Angelo Clareno, al secolo Pietro da Chiarino
(dove era nato nel 1255 circa). L'Inquisizione si mette sulle tracce di Angelo Clareno per catturarlo e sottoporlo a giudizio. Sembra davvero l'atto finale di una partita lun…

Riflessioni sul Coronavirus con Alessandro Barbero

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Lo storico e divulgatore Alessandro Barbero intervistato dalla giornalista del Corriere delle Sera Roberta Scorranese Interessanti riflessioni di Alessandro Barbero sulla Pandemia che tutti noi stiamo vivendo.



Storia - Memoria: un derby da non disputare.

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di Antonio Rubino

«La memoria collettiva ha costituito un’importante posta in gioco nella lotta per il potere condotta dalle forze sociali. Impadronirsi della memoria e dell’oblio è una delle massime preoccupazioni delle classi, dei gruppi, degl’individui che hanno dominato e dominano le società storiche. Gli oblii, i silenzi della storia sono rivelatori di questi meccanismi di manipolazione della memoria collettiva.»[1] La voce autorevole di Jacques LeGoff ci mette in guardia sull'importanza della memoria. E precisamente di quella memoria collettiva che nella felice definizione di Pierre Nora è: «il ricordo, o l'insieme dei ricordi, più o meno conosciuti, di un'esperienza vissuta o mitizzata da una collettività vivente della cui identità fa parte integrante il sentimento del passato»[2].

Un acceso revisionismo storico (guidato per lo più da giornalisti e non affidato a storici di professione), ma anche un acceso dibattito sul fiorire di celebrazioni di tante “giornate della…

Dieci Minuti di storia: Il video della settimana

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