Michele Tedesco, il più importante pittore lucano dell'800. Brevi cenni biografici e opere principali.

di Domenico Emanuele Labanca

Michele Tedesco è stato un grande artista italiano del 1800, e il più importante pittore lucano di quel periodo.

Michele Tedesco nacque a Molierno nel 1834. Il padre abbandonò la  famiglia e Michele venne affidato allo zio materno: Antonio Racioppi. Quest’ ultimo lo educò nella politica e nella cultura. La figura di Antonio Racioppi fu importante e cruciale nella vita di Michele. Un grande intellettuale del suo tempo, Racioppi introdusse Michele negli ambienti culturali napoletani.

Infatti, insieme allo zio e al cugino Giacomo Racioppi (futuro senatore del Regno d’Italia, storico ed economista), Michele si trasferì a Napoli. Nei primi anni Cinquanta del 1800 frequentò il Real Istituto di belle arti di Napoli, dove si distinse in modo particolare per il disegno.

Dopo gli studi, nel 1860 si arruolò nella Guardia Nazionale e seguì Giuseppe Garibaldi in Toscana, stabilendosi poi a Firenze, dove entrò in contatto con i macchiaioli fiorentini.  Per i macchiaioli, così come la realtà, neanche la pittura deve essere dotata di contorni e confini netti. Qui inizia la sua avventura più nell'arte, fatta di continua ricerca, di viaggi, di sogni e sperimentazioni. Il viaggio di un grande artista europeo, tra i primi macchiaioli e poi capace di arrivare al XX secolo con evoluzioni verso il simbolismo senza eguali.

Viaggiò poi come critico d’arte (anni ’70 del 1800), scrivendo su riviste artistiche molto importanti per l'epoca. Durante questi viaggi conobbe la sua futura sposa, Julia Hoffmann, una pittrice tedesca. Testimone di nozze fu Telemaco Signorini.  

Dalla metà degli anni Settanta, Michele, si allontanò progressivamente dalla macchia, orientandosi verso una pittura di realismo sociale, attenta ai temi del disagio morale e umano. I dipinti diventano una denuncia sociale.

Dopo il matrimonio, Michele e Julia si trasferiscono a Portici. Le tematiche dipinte da Michele diventano sempre più dolci e gentili.

Verso la fine del 1800 le opere realizzate da Michele Tedesco erano caratterizzate dall’utilizzo della tecnica del “Ton gris” (tono grigio) e dello “specchio nero”. Queste tecniche abbassano la vivacità del colore mediante l’inserimento di pennellate grigie, in modo da conformare gli elementi del dipinto.

Negli ultimi anni di vita Michele ottiene l’incarico di insegnate e docente all’Istituto di Belle Arti di Napoli (1892), ruolo che ricoprirà fino alla morte

Michele Tedesco morì a Napoli nel 1917, lasciando un vastissimo patrimonio culturale che lo consacrerà come maggior pittore lucano del 1800.

Molte delle sue opere sono conservate presso la casa-museo “Michele Tedesco e dell’Ottocento  Lucano  a Moliterno, il paese natale del pittore. Molte altre si trovano in collezioni private a Napoli e Firenze e in diversi musei italiani ed europei. 

Scopri le opere di Michele Tedesco al Museo Michele Tedesco dell'800 Lucano di Moliterno: https://aiellomusei.com/

Segreta attesa, Michele Tedesco, 1863

 Autoritratto di Michele Tedesco, 1903
Cari Colombi, Michele Tedesco, 1874
Sosta sotto le mura, Michele Tedesco, 1861 ca.
 Dopo una visita, Michele Tedesco, 1872
Leggendo in terrazza, Michele Tedesco, 1875
La Tempesta, Michele Tedesco, 1888

La morte del cardellino, Michele Tedesco, 1872 ca.

 Segreta attesa, Michele Tedesco, 1863


















Commenti

Post popolari in questo blog

Un'odissea da raccontare ancora: gli IMI, Internati Militari Italiani. Alcune storie di soldati di Moliterno (Pz).

Brevi cenni sui fatti di Pontelandolfo e Casalduni: la storia oltre il mito propagandistico.

Guida rapida al Giudizio Universale (di Michelangelo)