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Articolo del Giorno

Archivistica per tutti: cos'è l'ordinamento per materia ?[1]

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  di Carmine Venezia (archivista di Stato)   Il più pericoloso, perché il più suggestivo, è l'ordinamento per materia. Esso è il primo che si presenti alla mente di storici privi di studi archivistici, e va sottolineato quanti e quali gravissimi danni abbiano commesso storici ignari di archivistica quando, purtroppo, hanno preteso di effettuare ordinamenti di archivi [2] .                Chi ha avuto a che fare con il mondo degli archivi nella propria esperienza professionale sarà stato presumibilmente dissuaso dall’utilizzare il metodo per materia, finanche a rischio di finire al rogo su pubblica piazza. Ma quali sono i motivi per i quali questo criterio di ordinamento è bollato come anti-scientifico nella disciplina di settore?             Bisogna anzitutto fare un passo indietro, accennando al contesto nel quale esso cominciò a diffondersi notevolmente. A partire dal secolo XIX si assistette ad un proliferarsi di istituti adibiti alla conservazione delle carte antiche in

Cosa si intende per "metodo" nell'ordinamento di un archivio*

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di Carmine Venezia  ( Funzionario archivista presso l’Archivio di Stato di Avellino)  carmine.venezia@beniculturali.it Questo breve contributo sarà il primo di una serie destinata alla pubblicazione nel blog “Minuti di storia”, finalizzata all’illustrazione – in termini divulgativi – delle metodologie di ordinamento archivistico (storico, per materie , cronologico , alfabetico , classificazione decimale Dewey , provenienza liberamente applicata ) Un archivio storico comunale prima del riordino Ci troviamo all’interno di un archivio, un ammasso di carte che siamo in qualche modo chiamati a governare. Ma quale metodo utilizzare per mettere ordine? Le idee non mancano: si potrebbero raggruppare tutti gli atti che trattano di un determinato argomento, oppure affidarsi ad un criterio puramente cronologico per la totalità delle carte oppure riunire il materiale per formato documentario (tutti i registri, tutti i faldoni ecc.). Ma qual è il metodo scientifico per ordinare dei beni culturali q

11 Luglio 2021 . Non è solo sport

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  Il #calcio , lo sport in generale, sono elementi fondamentali della #storia . In #Italia ancora di più! D'altronde, proprio un inglese, ebbe a dire di noi: "Gli italiani perdono le partite di calcio come se fossero guerre e perdono le guerre come se fossero partite di calcio." Abbiamo saputo perdere con dignità le partite di calcio e persino vincere le guerre traendone la forza per costruire una #Repubblica democratica e moderna. Non sapeva sir Winston Churchill che quella non sarebbe stata una offesa, specie negli anni del dopoguerra le partite di calcio e lo sport più volte presenteranno al mondo la bellezza del nostro popolo. E lo sport segnerà momenti storici indelebili come quando Bartali vinse il tour del 1948 scongiurando la guerra civile, come quando ci presentammo al Mondiale del 2006 con la macchia di un calcio truccato che gonfiava i soliti pregiudizi contro di noi e vincemmo con la maestria dei poeti. Per questo ricorderemo quello splendido urlo di #Matta

Giacomo Racioppi: Sui Tremuoti di Basilicata del 1857

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 – Il 16 Dicembre 1857 un terribile sisma colpì la Basilicata. La Val d’Agri, tra le zone maggiormente colpite dal terremoto, incredula, restò mortificata e sbigottita. Lo studioso e storico Giacomo Racioppi , nativo di Moliterno, fu testimone oculare di quei tragici fatti. Egli, osservatore diretto dell’evento, scrisse una relazione per il giornale L’Iride . L’opera, innovativa e originale, tradotta in Francia, Svizzera e Gran Bretagna, è l’occasione per un inquadramento di quegli anni e per alcune riflessioni di carattere generale sulla rilevanza della conoscenza del passato quale esempio della forza rigenerante dell’operosità umana capace di opporsi alle forze distruttrici della natura. L'articolo completo pubblicato sulla Rivista scientifica Riskelaboration , ecco il link...buona lettura ( il mio articolo è  pag. 103 ) : http://www.riskelaboration.it/wp-content/uploads/2021/05/Riskelaboration-n2.pdf Le Rovine di Montemurro nel 1857. Foto di A. Bernaud.

Non fu colpa di Ferdinando. Il dibattito parlamentare sulla costruzione delle ferrovie del sud e gli interventi di Petruccelli della Gattina

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  Intervento pubblicato da Basilicata24 il 13\01\2021 Gentile Direttore, il 6 Gennaio scorso è apparso, su Basilicata24.it un articolo, a firma di Pietro De Sarlo, dal titolo  I parlamentari dell’Italia Unita eletti in Basilicata:fatti, risvolti e misfatti.   L’ottima scelta giornalistica delle parole del titolo ha stuzzicato la mia curiosità, ma ha messo in guardia la mia propensione ad analizzare fatti, risvolti e misfatti seguendo la mia indole professionale di archivista (non riesco a definirmi anche uno storico). La lettura di alcuni passaggi dell’articolo ha stuzzicato anche il mio “patriottismo” (in tutti i sensi). È forse quest’ultimo elemento che spinge l’archivista a voler rispondere a quello scritto apparso su Basilicata24. A scanso di equivoci, considerato che in questo momento ricopro la carica di Sindaco del mio paese, Moliterno (Pz), ammetto volentieri che i giudizi contenuti nell’articolo sull’operato di Ferdinando Petrucceli della Gattina hanno rappresentato lo sprone

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